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Il curriculum vitae certificato: anche in Svizzera?

L’abbigliamento, il cibo, i mezzi comunicativi, la tecnologia in genere, ecc… subiscono invero l’influsso dell’innovazione e, perché no, della moda.

Il cv, che ben rientra nella categoria dei “mezzi comunicativi”, non ne è certo immune.

Siamo passati dal format europeo a quello più snello one-page; da quelli battuti a macchina a quelli con il QRcode. Adesso è la volta del curriculum certificato.

In alcuni paesi europei sta prendendo piede l’adozione di un Curriculum Vitae Certificato da parte di società che, intravedendo il business, si sono attrezzate per fornire uno strumento che va oltre la semplice “autocertificazione” dei dati, del principio di trasparenza e della buona fede.

Tecnicamente in nome e per conto del cliente, le società in questione recuperano i dati contributivi dagli enti di previdenza interrogando la loro banca dati e matchando le informazioni a disposizione. Questo comprova che il candidato ha effettivamente lavorato, per che posizione e per chi; in sostanza “cosa ha fatto”.  Tuttavia rimane sempre aperta la domanda “come lo ha fatto?”: aver svolto un ruolo non significa necessariamente aver acquisito le relative competenze tecniche.

E quelle trasversali? Le soft skills? Per questo aspetto, le suddette società si sono attrezzate con dei test on-line che profilano la persona dal punto di vista del comportamento: questa è la vera novità introdotta, tenendo presente che, a ben vedere, in fondo interessa molto di più al candidato…

E noi in Ticino a che punto siamo? Serve un CV certificato?  Immaginiamo la risposta sia “sì”: quali strumenti abbiamo noi a disposizione?

Per quanto riguarda le attività svolte ed i periodi di lavoro essi sono ampiamente attestati dal certificato di lavoro (intermedio o finale che sia): attenzione, però, che le competenze tecniche sono solo desunte e non accertate!

Per quanto concerne le soft skills, oltre all’autocertificazione (sofferente spesso di autoreferenzialità)  è possibile allegare eventuali report di assessment svolti in passato, oppure, rivolgersi a un Assessment Center specializzato per la somministrazione di test psicometrici (p. es: PDA, Ie5, ecc…) con la richiesta del relativo profilo.

Dopo tutto, si dice, stare al passo coi tempi non è solo una questione di moda…

Angela Caronti – Senior Consultant